A tutti i viaggiatori di Internet un benvenuto al sito della rivista Motor, il mensile dell'auto e del motore più antico in Italia. Per molti questo nome non rappresenta nulla contro il potere di altre pubblicazioni del settore, ecco perché nel creare questo sito abbiamo creduto necessario dirvi chi siamo, o perché dovreste sceglierci.

Nel 1940 Michele Favìa del Core, già Segretario Generale del Coni e direttore della rivista RACI (l'antesignana della rivista L'Automobile, in quanto allora l'ACI si chiamava Reale Automobile Club d'Italia, cioè Raci così come la rivista ufficiale) fondò la rivista mensile Il Motore e l'Automobile.

Nel 1942 con l'avvicinarsi della guerra e la difficoltà a reperire la carta per i giornali, Michele Favìa del Core riduce le dimensioni della sua pubblicazione e le cambia il nome in Motor. La testata si occupava di motorizzazione militare, continuando comunque a dare notizie di quelle scuderie che, come la Ferrari, si erano trasformate in aziende metallurgiche, o di quei piloti che ovviamente avevano sospeso l'attività.

Durante l'occupazione tedesca Motor aveva cessato, naturalmente, le pubblicazioni, fino al 1944, anno in cui Michele Favìa del Core chiese ed ottenne dalla Commissione Stampa della T.W. Alleata l'autorizzazione alle pubblicazioni, che fu così concessa con il provvedimento n. 1910.

Nel 1955 Motor riprende le pubblicazioni come settimanale (formato quotidiano), fino al 1969 quando diventerà mensile. Il primo numero, dato che si era ancora in piena guerra, trattava dell'organizzazione tecnica e strategica dei bombardieri americani nelle loro operazioni sulla Germania.

Fu così che Motor, unica realtà all'epoca, tenne a battesimo veicoli diventati poi famosi, come la Vespa, la Lambretta, la piccola Isetta, le prime Fiat del dopoguerra, la prima Ardea della Lancia, la Giulietta dell'Alfa Romeo e le novità dei carrozzieri Pininfarina, Bertone, Zagato e Touring Supeleggera.

Motor fu il primo giornale a presentare la VW Maggiolino e la Fiat 600, l'auto con la quale scoppiò il boom dell'automobile e cominciarono ad uscire pubblicazioni automobilistiche.

Nel 1954 con il boom dell'automobile Motor assume un aspetto ancora migliore, diventando una rivista illustrata e stampata in rotocalco. Entra in redazione Sergio Favìa del Core che nel 1962 diveterà Redattore Capo. Fra i collaboratori spiccano nomi di giornalisti che diventeranno famosi nel settore come Bernabò (La Stampa), Mariani (Il Messaggero), Gianni Marin, Vincenzo Zaccagnino e Lucio Petrone (Nautica), Paolo Bologna (RAI), Tommaso Valentinetti (Auto e AM), e molti altri ancora.

Nel 1968 muore Michele Favìa del Core e quindi Sergio Favìa del Core assume la direzione. Motor nel frattempo ha puntato più sull'automobile come prodotto che sugli altri aspetti del motore (che peraltro vengono trattati nelle relative rubbriche) e dopo un periodo di uscita quindicinnale assume la periodicità definitava di mensile, presentandosi oggi come il più antico mensile dell'automobile italiano, datato, come si è detto, realmente al 1940, ma ufficalmente nel 1942.

Nel 2000 Motor compirà quindi 58 anni, anche se virtualmente saranno sessanta!!

Con questa breve storia della nostra testata abbiamo voluto soprattutto sottolineare un punto: anche se il nostro nome non è famoso come quello di altre pubblicazioni, la nostra storia garantisce a tutti voi serietà e soprattutto competenza nel settore. Ecco perché vi invito a navigare sul nostro sito, che verrà modificato ogni mese seguendo la rivista cartacea, oppure ad avvicinarvi direttamente alla rivista che, senza dubbio, avrà sempre qualcosa di più o di differente da dire sul mondo dell'automobile.